LA FOLLA DI PAPA FRANCESCO NON E' FOLKLORE, di Lucia Talarico

La folla immensa che rende omaggio a Papa Francesco non è una genericità, un concetto astratto, o, peggio, folklore! No, sono donne e uomini, persone con precisa identità, precise azioni, sentimenti, famiglie, vita.
Vite “normali” nel senso nobile della parola, e cioè affanni, problemi, anziani, salute, soldi. Persone che tornano a casa e affrontano la quotidianità, lavoro, spese, figli, genitori, poco aiuto, preoccupazioni, solitudine.

Ecco, è questo che mi salta agli occhi vedendo le immagini di Piazza San Pietro. Al di là di ogni compiaciuta commozione di chi guarda e commenta, quelle donne e quegli uomini portano un messaggio che grida.

Non so come i politici non tremino e non si pongano delle domande brucianti. Non so perché i commentatori, i giornalisti, la cosiddetta intellighentia, non pongano la questione. Quella “gente”, quelle persone esistono, hanno precise esigenze e diritti: democrazia, pace, giustizia, sanità, scuole, equità fiscale. Non sono una fila indistinta di comparse insignificanti! Devono raccontare, devono dire, devono trasmettere bisogni e istanze.

E' di ieri la notizia che è stato ripristinato il vitalizio all'ex ministro della Sanità Francesco De Lorenzo, già condannato in via definitiva per associazione a delinquere, corruzione e tangenti per nove miliardi di lire! La motivazione è che "si è riabilitato"!

I potenti del mondo devono essere al servizio, ignorare quel popolo è un sacrilegio. Rubare a quel popolo è una vergogna infinita. Imbrogliare quel popolo è un peccato mortale che non avrà mai perdono.
Spero che Dio esista.
Lucia Talarico