IL FULGORE DELLE RAGAZZE, di Lucia Talarico

Mie vicine d’ombrellone, tre ragazze giovanissime rifulgono. Hanno un’aura intorno che emana splendore e futuro. Mi chiedo se ne sono consapevoli, probabilmente no. Mi chiedo se ne siano consapevoli le mamme e i papà. Abituati al fulgore magari non lo “vedono”.
Fulgide, quelle ragazzine splendono. Giovinezza, bellezza, l’infanzia ancora guizzante danza loro intorno. Radiosi altresì i loro sogni, i progetti, i prossimi domani.

Chiudo gli occhi abbacinata. Sento una tenerezza infinita. Vorrei dire loro quanto sono belle, con quel fulgore che le avvolge tutte.
Vorrei raccomandare di tenerselo stretto, di farne un tesoro prezioso, di non barattarlo con niente al mondo.
Vorrei metterle in guardia, dalla prepotenza, dall’arroganza, dall’ignoranza. Vorrei parlare loro di quanto possono e devono pretendere.

Non lo faccio, naturalmente. Non voglio disturbare la loro scia luminosa, un arcobaleno fragilissimo e prezioso.

Una di loro domani ritorna nella sua città, al momento dei saluti non ho potuto fare a meno di raccontarle una fiaba brevissima. Forse non ha colto il mio dire, forse si è stupita, forse le è sembrato una sorta di saluto inusuale e un po’ misterioso, ma io l’ho voluta “benedire”.
Dalla mia età che il fulgore lo vede tutto e con la consapevolezza che bisogna riconoscerlo e proteggerlo.

Buon viaggio, ragazze. Abbiate cura del vostro splendore. Intrecciatelo ai vostri capelli, fatene una tessitura di mente e di animo, abbracciatelo, tenetelo sempre con voi. E, no, non sprecatevi mai. Per nessuno.
Lucia Talarico