I
Moti Risorgimentali, il Duomo, la Scala, la Pinacoteca di Brera...
Sant'Ambrogio, il Cardinale Borromeo, Gian Galeazzo Visconti, Ludovico
Sforza, Alessandro Manzoni, Cesare Beccaria, Tommaso Marinetti, Giuseppe
Verdi...
E Carla
Fracci, Giorgio Strehler, Enzo Jannacci, Dario Fo, tutta una genia di
artisti che hanno spezzato convenzioni, inventato linguaggio, danzato
come farfalle, portando l'Italia nel mondo.
Povera Milano!
Anni
cupi sarebbero arrivati. I mariuoli, il Trivulzio, le mazzette e i
mazzettari, centinaia di milioni nelle borse a passare di mano, e
corruzione, concussione, malaffare, fino al massimo degrado morale, fino
alla salivazione di Forlani interrogato da Di Pietro.
Anni
ancora più cupi erano a seguire. Il Bunga Bunga, la nipote di Mubarak,
le igieniste dentali, le cene eleganti, il Celeste, la Milano da bere, e
giù soldi, soldi, soldi, sempre soldi ad essere la misura e il fine di
tutto.
Anni
terribili oggi ci avvolgono nelle loro spire, con CityLife, i
grattacieli di un milione di piani, le Torri costruite nei cortili, e
ancora mazzette e mazzettari, centinaia di milioni nelle borse a passare
di mano, e corruzione, concussione, malaffare, in un frullatore
mortifero che fornisce denaro e potere, nani e ballerine, soldi soldi
soldi sulle spalle piegate di noi tutti Italiani.
Potremmo
dire che la questione è morale. Ma io credo che non sia la locuzione
giusta. "Questione morale" è davvero troppo, e per certi aspetti
"nobilita".
E'
delinquenza comune. Mascalzoni della peggiore risma. Ladri e farabutti,
semplicemente. E cifre rocambolesche ad ammantare di "glamour" e di
"chic". "Riqualificazione", "sviluppo"... "Skyline"!
Riconduciamo
i fatti alle giuste parole: ladroni della più bell'acqua. Calpestano
ogni diritto della collettività, non guardano in faccia nessuno e per
soldi venderebbero le madri! Non hanno pietà di nessuno, fragili,
poveri, ammalati, perché 'sti farabutti si vogliono arricchire con
tutti! Devono avere Rolex, attici, jet, accoliti, potere, nani e
ballerine. Tutto!
Grandissimi
ladri, disonesti, disgraziati. Non sono altre e diverse le parole per
voi! Disgraziati perché siete impastati di disonestà, corrompete
soltanto con lo sguardo e inquinate quando respirate. Offrite uno
spettacolo immondo, siete un esempio di vergogna e altri disgraziati vi
seguiranno emuli, irretiti da lusso e soldi soldi soldi. Senza pensieri,
senza coscienza, senza pietà. Infangando il Mondo.
Vi colga la peste dell'anima perché non avete rispetto della vita!
Credo sia il pensiero degli Italiani impastati di rettitudine, quelli calpestati e che non hanno voce.
Siamo sconfitti!
Lucia Talarico
Lucia Talarico
