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C’è una precisa strategia per contrastare inflazione, aumento dazi e folle crescita dei prezzi che ne conseguirà. Peggio che nell’anno 2002 con l’avvento dell’euro che tutti i commercianti comodamente e senza remore sovrapposero alle mille lire!
È una strategia semplice, contrastata peraltro dal pensiero comune che ci vede (quasi) tutti agire al contrario.
Non bisogna spendere. Punto.
Abbiamo gli armadi zeppi, le case stracolme, l’animo satollo. Un televisore nuovo non ci serve, neanche un telefonino, né una stazione di ricarica, men che meno la planetaria, la macchina del caffè o il Bimby.
Non spendere! La Terra ringrazia, il conto corrente pure. Non ci serve nulla!
Ci hanno fatto ingurgitare il bisogno del consumo. Le capsule, Netflix, Alexa! Alexa e le lampadine che si accendono al comando vocale e costano uno sproposito:“Alexa, accendi la luce blu!”, “Alexa accendi la luce rossa!”. Oltre a “Metti la musica”, “Che giorno è, che tempo fa”! Siamo pazzi.
Gli stipendi e le pensioni sono vampirizzati da bisogni assurdi che non riusciamo più a controllare e imbrigliare. A beneficio di multinazionali e miliardari che sempre più miliardari ballano sul nostro groppone.
Abbiamo una unica arma: non spendere. E’ una bacchetta magica, lo giuro.
Occorre stare attenti ai consumi, luce, acqua, gas. Acquistare un buon libro e prestarselo e riciclare il guardaroba, soprattutto quello dei bambini.
I bisogni che abbiamo riguardano il caldo, il freddo, la fame e l’aiuto domestico, soprattutto se in famiglia ci sono anziani e bambini. Di altro non c’è bisogno.
La tasca ringrazia, il Pianeta pure. I dazi di Trump?Facciamo che ci colpiscano il meno possibile e non diamo spazio a chi li utilizzerà per portare i prezzi alle stelle come e peggio del 2002!
Ancora non abbiamo visto nulla, dobbiamo difenderci. Magliette nuove non ce ne servono e telefonini neanche (è sineddoche).
Lucia Talarico
