Piatto scoperto a Firenze da una generosa e ospitale signora, si chiamava Maria Antonietta, era una professoressa. Suo marito Ninì era un dentista. Erano una straordinaria coppia di coniugi calabresi, precisamente di Marina di Gioiosa Jonica.
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Allegri, buoni, generosi, ospitalissimi e prodighi. La loro grande casa in via di Ripoli era aperta a tutti, il dottore ospitava addirittura i pescatori che dalla sua Calabria avevano bisogno delle sue cure. Roba che oggi non accade più. La loro casa era un porto accogliente, Maria Antonietta cucinava, "rassegnata" e partecipe della bontà del marito.
Io ero una giovane universitaria, fidanzata di un loro cugino, oggi moglie. Di tanto in tanto li andavo a trovare, mi piaceva l'atmosfera di quella casa, sentivo la famiglia, il calore, la bonomia, il sole anche quando pioveva. Non c'è stata una sola volta che non mi abbiano trattenuta per cena!
Mi piace ricordarli qui, rendo loro testimonianza felice con questo piatto che io ho imparato e replico ancora.
E' "soltanto"
Tutto qui, buonissima! Gustare e ricordare è per me identico piacere. Grata.