#bari #50euro
Della vergogna di Bari leggiucchio qua e là, orecchio ai Tg e spigolo nel mio Corriere. Non desidero sapere tutto, mi rammarico anzi di conoscere qualcosa, la nausea mi travolge.
Sandrino, Anita, 50 euro, voti e preferenze che per essere riconoscibili ai pagatori devono seguire un preciso disegno architettonico che neanche Brunelleschi! Quindi croce non sulla lista, sì però al nome del sindaco, preferenza sì, preferenza no, scrivere un po' a destra, un po' a sinistra, "in famiglia siete quattro, al seggio devo vedere quattro schede redatte così e vi do i 200 euro"!
E' incredibile, lo so, ma è accaduto.
Il campo "largo" o "giusto" non è più tale e quel giocoliere spregiudicato-foltissimo pelo sullo stomaco di Conte si tiene "le mani libere"... Non vedeva l'ora, magari adesso si aggiusta giusto-appunto con Salvini.
Poi, certo, c'è la Santanchè, che in qualunque angolo del mondo si sarebbe dimessa. C'è il ministro Sangiuliano, "terrazzate", "comunisti!", "Londra Times Square". Poi c'è quello che fa fermare i treni, quell'altro la cui moglie compra e vende in un lampo un immobile di gran pregio col compagno di Santanchè lucrando una plusvalenza milionaria...
E Giorgia, naturalmente, Giorgia, che chiosa, blandisce, attenua, sopisce, seda, mette la sordina.
Insomma, un disastro quasi mai vissuto nella nostra pur abbastanza disastrata Italia.
Ah! La Sanità è al collasso, il debito pubblico esplode, la povertà stritola milioni di famiglie, gli evasori fiscali distruggono il Paese.
Penso ai 50 euro presi dagli elettori pugliesi e annichilisco. Ma come ci siamo ridotti così? Dignità, schiena dritta, senso di sé, rispetto, onore, futuro... Nulla conta?
#sonoavvilita
Lucia Talarico
Lucia Talarico
