13 DICEMBRE, SANTA LUCIA, di Lucia Talarico

Oggi è il giorno di Santa Lucia, per me non è mai stato soltanto un onomastico ma un giorno particolare ricco di emozioni. E' data sentita in molti luoghi, da Venezia dove riposano le spoglie della Santa a tutti i paesini del Nord Europa, fino alla stupenda Siracusa che tento di raccontarvi.

La statua della Santa si erge solenne sulla colonna a destra della facciata del magnifico Duomo del quale il nucleo originario era un tempio greco del VI secolo a.C. dedicato alla dea Athena. Fu costruito per celebrare la vittoria contro i Cartaginesi nella battaglia di Himera del 480 a.C.
La chiesa di Santa Lucia alla Badia si trova a due passi dal Duomo, guardandolo a destra, nella medesima meravigliosa Piazza Duomo. Custodisce una preziosa pala d’altare dipinta ad olio su tavola nel 1579 dal pittore Deodato Guinaccia e la tela intitolata “Il Seppellimento di Santa Lucia“ di Michelangelo Merisi da Caravaggio. Il Caravaggio ambientò il momento del seppellimento della Santa nelle catacombe sottostanti alla Basilica, le Catacombe di Santa Lucia.

Nello splendido Duomo, la Cappella della Santa ospita il suo gigantesco simulacro d'argento. Normalmente è sigillato in una grande teca protetta da un pesante cancello di ferro, il 13 Dicembre viene portato in solenne processione nella città in festa. Canti, fiori, luminarie e, naturalmente, dolci e regali per i bambini, nella notte che è la più lunga dell'anno.

Sono stata qualche giorno a Siracusa e ho avuto il privilegio di vedere meraviglie. Il Duomo toglie il fiato, in una piazza maestosa e stupenda. All'interno anche la "Madonna della Neve" di Antonello Gagini, l'autore della nostra Pietà.
Sempre nel Duomo, un apposito spazio "Luciano" (si chiama proprio così), ricco di gioielli ex voto donati alla Santa. La devozione e l'affetto per Lei sono emotivamente tangibili. Un librone nella Cappella raccoglie le preghiere di coloro che vogliono lasciare testimonianza, vi assicuro che sfogliarlo e leggerlo tocca il cuore. Vi ho scritto anch'io, naturalmente: "Ciao Bella, ...". Ciao Bella, sì, dopotutto è la mia Santa e noi due siamo molto amiche.

Il 13 Dicembre cominciano pure "le Calende", tradizione antica. I dodici giorni che vanno dal 13 al 24 Dicembre corrisponderanno climaticamente ai mesi dell'anno successivo. Quindi, oggi piove e gennaio sarà piovoso, domani mite e mite sarà febbraio, dopodomani freddo e freddo sarà marzo, e così via. Annotare per credere.

Tanti ricordi oggi affiorano e rendono questo un giorno per me incantato. Le torte che preparava mia mamma per festeggiarmi, i fiori di mio papà che non mancavano mai vicino ai doni per me, le mie zie, i miei zii, cugine e cugine, e tanti amici che si ricordavano di me. Oggi cominciavano anche i preparativi per l'albero di Natale e il Presepe, oggi papà inforcava i suoi occhiali e organizzava i collegamenti delle luminarie: precisi, meticolosi, colori alternati e intermittenze perfette. Negli ultimi anni aveva addirittura inserito i carillon natalizi che partivano all'accensione delle luci. "Sono il mago dell'elettricità!" dichiarava puntualmente alzandosi soddisfatto dallo sgabellino dove sedeva per lavorare.
Lo prendevamo amorevolmente in giro, "Edison, hai finito?", domandavo allegra, "Fortuna', ogni anno ci impieghi più tempo!", fingeva di brontolare mamma che lo chiamava per il pranzo... ma lui non si scomponeva affatto: "Un momentino..." replicava serafico spostando di un centimetro un interruttore...
Un grande poster di Babbo Natale arricchì il tutto quando nacque Lorenza, aveva un grande sorriso sornione nella sua folta barba e un dito ammonitore, "Lorenza, non fare la monella!", raccontavo io bluffando un po' con mia figlia.

Ricordi, nostalgie, baluginii di affetti e di persone care. E' un giorno per me speciale, fluttua nella malinconia e la commossa gratitudine.
Vi ringrazio per avermi letta, vi ringrazio moltissimo per i vostri auguri che stanno già arrivando. Credo che fissare nella scrittura sentimenti e affetti rischiari il cammino, talvolta difficile e faticoso ma sempre meritevole di testimoni e speranza. Grazie.
Lucia Talarico